La chiesa dedicata al Nome Santissimo di Gesù (conosciuta fino al 1935 come chiesa della Circoncisione del Signore per la grande tela sull’altare maggiore) è stata edificata tra il 1589 ed il 1595, sull’area dell’antica chiesa di Santa Caterina (successivamente demolita), con annesso il collegio dove i Gesuiti tenevano le loro lezioni. L’isolato si inserisce nella parte sud della città entro le mura, nei pressi del nuovo polo del Palazzo del Sedile in Piazza Mercantile e della nuova porta nella cinta muraria, e condivide la piazza del Gesù con il palazzo Calò Carducci (vedi scheda), palazzo Zizzi e una balconata in strada del Gesù. L’edificio, delimitato ad Est dalla via Francigena, esprime negli elementi, nelle forme e nelle soluzioni spaziali e costruttive un’architettura sintetica, specifica del genere pauperista che caratterizzava le opere della Compagnia del Gesù: una fabbrica essenziale nelle linee con una radicale riduzione degli elementi accessori e ornamentali. Si esalta il valore simbolico degli spazi dei sacramenti e si valorizzano i luoghi della predicazione, con una drastica semplificazione stilistica, per favorire la concentrazione dell’assemblea sulla Messa e l’Eucarestia, in linea con i principi di funzionalità, essenzialità e semplicità dello “stile della povertà”. I partiti decorativi presenti sono eccezioni imposte dalle ricche committenze locali che ben inseriscono l’architettura nel tessuto circostante, così come appartengono ad epoche successive i marmi e gli affreschi dell’interno. Dopo anni di chiusura totale, restauro (tra il 1740 e il 1749), impiego come teatro, alloggio militare e seggio comunale, la chiesa viene affidata ai cavalieri dell’ordine equestre del santo sepolcro di Gerusalemme, restaurata e riaperta al culto nel 1986. L’ultimo restauro tra il 2007 e il 2010 ci permette di ammirarla in tutto il suo splendore architettonico, anche se la limitata dimensione dello spazio antistante il prospetto ne consente una percezione integrale del fronte solo da alcuni punti di vista. La facciata barocca è ripartita in due ordini da una cornice aggettante, ricurva al centro, e presenta sei grandi lesene decorate; le due paraste alle estremità, concluse in asse da piedistalli rastremati con sfere lapidee, incorniciano le parti laterali spoglie; quelle centrali binate individuano la fascia principale che propone superiormente una grande finestra mistilinea barocca, mentre in corrispondenza dell’unico accesso si apre una grande conchiglia bivalve con ricci e cartigli, sovrastata da uno stemma.
In alto un singolare acroterio con contrafforti a volute sostiene la Croce. La candida pietra calcarea del portale e della zoccolatura nell’attacco a terra si distingue dall’apparato murario in tufo locale che presenta una lavorazione “a faccia vista” ed una posa in opera a squadro.
La chiesa ad unica navata è articolata in tre parti: -il vestibolo con un coro ligneo che sormonta il portale d’ingresso; -l’aula centrale presenta un ambiente compatto e rettangolare (30 x 18m) scandito da alte paraste addossate a pilastri, che definiscono simmetricamente con arcate a tutto sesto delle pseudo cappelle laterali; quelle centrali, più larghe, profonde e con un’imposta più alta, individuano l’asse trasversale mediano e custodiscono le grandi tele incorniciate dei Santi gesuiti (gli spagnoli Ignazio da Loyola e Francesco Saverio fondatori dell’ordine nel 1534); sulle arcate laterali sono applicati invece dei medaglioni con dipinti recenti di altri Santi dell’ordine; nelle cappelle, sovrastate da finestre con griglie nelle lunette, si inseriscono tre coppie di altari in marmo policromo con tele; gli altari a destra sono dedicati a San Giuseppe, a San Francesco Saverio e a San Nicola, quelli a sinistra alla Madonna dei Martiri (con trittico), a San Ignazio da Loyola, e l’ultimo con un crocifisso ligneo. I dipinti appartengono ad un periodo successivo, così come il rivestimento degli altari (fine XVIII sec), in origine lignei. A metà navata, sulla destra, troviamo l’unico elemento che eccede la simmetria, in posizione privilegiata coerentemente con la funzione fondamentale che rappresenta per l’ordine: l’elegante pulpito con parapetto ligneo e baldacchino a frange da cui i padri Gesuiti predicavano.
-il presbiterio con abside semicircolare, in cui l’altare maggiore (di forme tardo barocche, donato nel 1850 e dedicato a Santa Filomena) costituisce il centro liturgico e prospettico dell’intera aula, è inquadrato da un arco trionfale che riporta in alto la grande scritta “Jesu tibi sit gloria” e lateralmente due coretti con balaustre bombate in marmo bianco e grate intagliate in legno; nelle pareti laterali a sguincio, si trovano i due ingressi alla sacrestia. L’altare è cinto da un parapetto in pietra con cancelletto di accesso in metallo, mentre i quattro gradini sollevano in posizione dominante lo spazio conclusivo della chiesa, che termina con una parete concava scandita da lesene e catino superiore suddiviso in spicchi, su di una trabeazione a doppia cornice; di epoca successiva invece è l’edicola con timpano spezzato da raggiera, che contiene la statua del Sacro Cuore in gesso dipinto, così come l’altare al centro in marmo di Carrara con croce potenziata. Il cornicione raccorda e definisce l’intero perimetro dell’unica navata, coperta da una volta a botte unghiata e suddivisa in tre campi con diversi affreschi: ai lati una colomba e nei pennacchi della bassa calotta ellittica centrale i quattro evangelisti. La pavimentazione (non originaria) è a rombi alterni di marmo e bardiglio. Le cappelle laterali e l’arco trionfale sul fondo come i grandi pilastri in successione e la modulazione delle pareti, s’impongono nello spazio liturgico definendo una visuale prospettica verso l’altare.
Da Viale Enzo Ferrari, continuare in direzione di Strada Provinciale 204/Viale Gabriele d'Annunzio/SP204. Prendi Viale Europa, SS16, Via Napoli e Corso Vittorio Veneto in direzione di Piazza Mercantile a Bari. Continuare su Lungomare Augusto Imperatore. Piazza Ferrarese è sulla destra. Proseguire a piedi per Piazza Mercantile.
Da casello Bari Sud dell’autostrada A14 prendere E843, Viale Giuseppe Tatarella, Sottovia Giuseppe Filippo, Via Brigata Regina e proseguire su Lungomare Augusto Imperatore in direzione Piazza Mercantile a Bari. Piazza Ferrarese si trova sulla destra. Proseguire a piedi per Piazza Mercantile.
Arrivano nelle vicinanze di Piazza Ferrarese (per piazza Mercantile è necessario proseguire a piedi) le linee AMTAB 2-4-10-12-12/-21-35
Lungomare Imperatore Augusto-Corso Vittorio Emanuele
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